Tra giardini che sembrano dipinti ad acquerello e isole che emergono come piccoli mondi a sé, il viaggio sul Lago Maggiore si apre a Pallanza e si allarga al Golfo Borromeo.
Villa Taranto racconta la botanica come fosse poesia, mentre le isole, Madre, Pescatori e Bella, disegnano un arcipelago di storie, profumi e architetture che cambiano volto a ogni approdo.
L’ultimo giorno si scivola verso Orta, dove l’Isola di San Giulio appare silenziosa e sospesa, come un pensiero che resta anche dopo il rientro.


