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Georgia: tra monasteri, chiese, città rupestri
Dal 27 aprile al 5 maggio 2024

PROGRAMMA DI VIAGGIO IN GEORGIA

 

Un paese ancora poco conosciuto e che molti faticano a collocare: a seconda dell’interlocutore è considerata un paese europeo, o medio orientale o appartenente alla sfera dell’Asia centrale. Certamente la sua posizione geografica tra l’est e l’ovest, l’ha condannata nel passato a invasioni, guerre e successione di imperi, ma proprio questo passaggio di genti diverse ha influenzato la sua storia, cultura, gastronomia e architettura. Molti i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dal Monastero di Djvari alla Cattedrale di Svetitskhoveli, senza dimenticare che anche il metodo georgiano di vinificazione è un patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Il Paese vanta anche una notevole scelta gastronomica!

 

1° GIORNO: MILANO / TBILISI
Partenza di primo mattino da Milano per Tbilisi con volo di linea e scalo intermedio. Arrivo a Tbilisi nel pomeriggio. Espletate le formalità doganali e ritirato il bagaglio, incontreremo la nostra guida e il nostro autista e avremo un trasferimento al nostro hotel.

 

2° GIORNO: TBILISI
Giornata dedicata alla scoperta di Tbilisi. Situata all’incrocio tra Occidente e Oriente, la città mette in risalto i colori dell’est e la raffinatezza dell’ovest. Passeggiando per la città si possono ammirare gli edifici storici con magnifiche facciate, i quartieri con le terrazze colorate, le case tipiche con i balconi intagliati, le strette stradine, ma anche diversi esempi di architettura moderna.

Dominando lo skyline della Città Vecchia, la fortezza Narikala risale al IV secolo, quando era una cittadella persiana. La maggior parte delle mura furono costruite nell’VIII secolo dagli emiri arabi, il cui palazzo era all’interno della fortezza. Successivamente georgiani, turchi e persiani si impossessarono di Narikala, ma nel 1827 un’enorme esplosione di munizioni russe immagazzinate distrusse l’intera struttura, e oggi è una rovina piuttosto pittoresca, con solo le sue mura in gran parte intatte. Il modo migliore per raggiungere Narikala è con la funivia da Rhike Park, oppure salendo a piedi da Meidan o attraverso le scale di Betlemi St. Oltre al suo trascorso storico, vale davvero la pena salire sulla fortezza per ammirare dall’alto una vista incredibile sulla città. Percorrendo pochi passi si incontra anche Kartlis Deda, una statua in alluminio alta 20 metri, considerata simbolo della città.

 

Nel Museo Nazionale viene ripercorsa la storia antichissima della Georgia: tra le attrazioni da non perdere, il Tesoro archeologico sotterraneo, che mostra una ricchezza di oro, argento e pietre preziose precristiane provenienti da sepolture in Georgia risalenti al 3° millennio a.C. I più sbalorditivi sono gli ornamenti d’oro favolosamente dettagliati della Colchide (Georgia occidentale). All’ultimo piano, il Museo dell’occupazione sovietica ha molti dettagli sulla repressione sovietica e sulla resistenza locale ad essa. Al piano terra ci sono reperti provenienti da Dmanisi, il sito archeologico nella Georgia meridionale i cui crani di ominidi di 1,8 milioni di anni stanno riscrivendo lo studio della prima umanità europea.

 

Il teatro nazionale Shota Rustaveli è uno dei teatri più grandi e antichi della Georgia, situato nella capitale Tbilisi, in viale Rustaveli. Il teatro è un edificio ornato in stile barocco e rococò. Esso è stato fondato nel 1887 e dal 1921 porta il nome del poeta nazionale georgiano Shota Rustaveli.
Pranzo e cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

 

3° GIORNO: TBILISI / TSALKA / VILLAGGIO GORELOVKA / LA CITTA’ RUPESTRE DI VARDZIA
Dopo la colazione si parte lungo una strada panoramica che, passando per la città di Tsalka, condurrà nella regione di Djavakheti. Lungo il percorso potremo ammirare gli incredibili paesaggi del Piccolo Caucaso, dove si incrociano altopiani vulcanici, grandi laghi e verdi vallate. Non è raro incontrare anche i pastori con le loro greggi. Il Caucaso Minore, talvolta chiamato anche “Piccolo Caucaso” o “Caucaso Piccolo” è una delle due principali catene montuose del Caucaso, lunga circa 600 km. Essa corre parallela a quella del Caucaso Maggiore, a una distanza media di circa 100 km a sud e delimita l’altopiano armeno da nord a nord-est. È connessa al Caucaso Maggiore dai monti Likhi, monti Suram e separata da esso dal bassopiano colchico a occidente e dalla depressione del Kura a est. La vetta più alta è il monte Aragats (4094 m) in Armenia; più a sud, lungo il confine con l’Azerbaigian si erge il monte Gamshasar (3724), facente parte della catena secondaria dei monti Mrav.

 

Sosta nel villaggio di Gorelovka, dove incontreremo i membri dei Doukhobors, una comunità religiosa esiliata dalla Russia a metà del XIX secolo. Qui potremo degustare le loro tisane fatte in case.
Riprendendo il nostro viaggio, attraverseremo la magnifica valle di Mtkvari e delle due colture terrazzate, pratica in uso fin dal Medioevo. Una sosta alla Fortezza di Khertvisi è d’obbligo.

 

Pranzo a picnic lungo il percorso. Dopo il pranzo il nostro viaggio continua verso Vardzia, dove si trova un’affascinante città troglodita scavata nella montagna di Erusheti.
Durante la nostra cena, avremo la possibilità di imparare a cucinare i dolci tradizionali.
Pernottamento presso il Vardzia Resort – camere standard.

 

4° GIORNO: VILLAGGIO DI CHOBARETI / ASPINDZA / FORTEZZA DI RABATI / KVISHKHETI
Dopo la colazione ci dedichiamo alla visita di Vardzia, un bell’esempio di architettura medioevale georgiana. Tra gli imponenti resti della città si distingue la Chiesa della Vergine Maria che contiene affreschi unici che raffigurano il re Tamar, figura chiave nella storia georgiana.

 

Lasciata la cittadina, attraverso antichi tunnel medioevali, proseguiamo verso un convento, dove avremo la possibilità di conoscere la vita quotidiana delle suore che lo abitano e ad assistere ad alcune delle attività di artigianato locale da loro svolte (scrittura delle icone, ricamo…).
Pranzeremo a Chobarati, in una casa tradizionale mescheta, in un’accogliente atmosfera locale.

 

Dopo il pranzo, proseguiamo per Aspindza dove visiteremo un birrificio locale e gusteremo le birre artigianali fermentate in qvevris, i tradizionali vasi d’argilla georgiani.
La nostra giornata continua ad Akhaltsikhé dove scopriremo la fortezza medioevale di Rabati che ospita un’antica moschea, una madrasa, una chiesa cristiana e un museo archeologico. Il nome originale della fortezza nel IX secolo era Lomisa / Lomsia, che può essere tradotto dal georgiano come “Leone” e alla fine del XII secolo Lomisa acquisì il nuovo nome Akhal-tsikhe, che letteralmente si traduce come “Nuova fortezza”, Il nome moderno “Rabati” è di origine ebraica / araba e significa qualsiasi luogo fortificato. Rabati era solitamente chiamato il quartiere commerciale della fortezza, in precedenza vivevano principalmente mercanti e artigiani ebrei nel quartiere di Rabati, tuttavia, il nome si è gradualmente attaccato a tutta la fortezza stessa.

 

Tiblisi

 

5° GIORNO: MTSEKHETA / LA ROTTA MILITARE / ANANOURI / STEPANTSMINDA
Oggi si parte alla volta dell’antica capitale georgiana, Mtsekheta che è una delle città più antiche del paese, le sue rovine risalgono addirittura al 1000 a.C., dove visiteremo due luoghi sacri: il Monastero di Jvari, da cui si gode una vista spettacolare della regione e la Cattedrale di Svetitskhoveli, un esempio eccezionale di architettura ecclesiastica dove, secondo la leggenda, fu sepolta la Sacra Sindone. Entrambi i siti sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Non lontano da Mtskheta si trova un luogo magico, chiamato Monastero di Jvari.

 

Fu proprio qui che la Santa Nino eresse la sua croce simbolica, attirando così numerosi fedeli e pellegrini. L’attuale edificio è molto antico, fu costruito alla fine del VI secolo d.C. Fortunatamente questa meravigliosa chiesa non subì molti danni nei suoi quasi 1500 anni d’esistenza. Anzi, durante il basso medioevo fu fortificato e successivamente, quando la Georgia faceva parte dell’Unione Sovietica, fu tutelato come monumento nazionale.

 

La Cattedrale è una delle chiese più grandi e importanti del paese e il luogo in cui sarebbe stata sepolta la tunica di Gesù Cristo. Inoltre, proprio questa cattedrale ospitò la particolare croce di Santa Nino, tenuta insieme dai capelli della religiosa. L’interno è di uno splendore unico, completamente affrescato con dei ritratti di una bellezza rara.
Dopo un tipico pranzo in famiglia, serviti in un bellissimo giardino vicino alla città, ci sarà anche spazio per degustare i vini della casa, la chacha /grappa georgiana) e le murabas (le marmellate georgiane).

 

Percorrendo la rotta militare georgiana – nome storico di questa strada, costruita dai militari russi per collegare la Georgia e la Russia – si ammireranno le maestose montagne del Grande Caucaso, adornate da rigogliosi campi verdi, prati alpini e fiumi.

 

Ultima tappa della giornata è la fortezza ecclesiastica di Ananouri che si affaccia sulle magnifiche acque cristalline della diga di Zhinvali. Ananuri è un complesso architettonico, consistente in un castello con mura merlate, situato sulle rive del fiume Aragvi, in Georgia, per la precisione a circa 70 chilometri di distanza dalla capitale Tbilisi. Fu la sede dei duchi di Aragvi, ovvero un’importante dinastia feudale che governò l’area a partire dal XIII secolo e in ragione della sua funzione strategica, la fortezza fu quindi anche scenario di numerose battaglie svoltesi nel corso dei secoli. All’interno del complesso, tra i vari edifici, spiccano anche due chiese: la vecchia chiesa della Vergine e la chiesa della Dormizione, termine che nel Cristianesimo si riferisce all’episodio secondo cui la Vergine Maria, prima di essere stata assunta in cielo, sarebbe prima caduta in un sonno profondo. Si tratta di una struttura con pianta centrale a cupola, dotata di raffinate decorazioni alle facciate.

 

6° GIORNO: ESCURSIONE A PIEDI ALLA CATTEDRALE DELLA TRINITA’ DI GERGETI / TBLISI

Al mattino, dopo la colazione, partenza per l’escursione a piedi, attraverso un pittoresco sentiero nel bosco che ci condurrà ad una delle cattedrali più belle del paese, Trinità dei Gergeti (circa 1 ora e 15 minuti a tratta). La chiesa della Trinità, nota anche come Tsminda Sameba, fu costruita nel XIV secolo ed è l’unica chiesa con struttura a croce inscritta nell’area di Khevi. La sua posizione isolata, sulla cima di una ripida montagna (2.170 metri), circondata dalla vastità del paesaggio naturale ha reso la chiesa un autentico simbolo della Georgia. Il campanile che affianca la chiesa risale allo stesso periodo della stessa. Lo storico, geografo e cartografo del XVIII secolo Vakhushti Bagration scrisse che, nei momenti di pericolo, le preziose reliquie custodite a Mtskheta venivano portate nella chiesa di Gergeti, al fine di essere messe al sicuro.

 

Dopo la visita, rientro a Tblisi e pranzo lungo in percorso in un ristorante locale. Nel pomeriggio, incontreremo un artigiano specializzato nella lavorazione del feltro, una tradizione che si trasmette di generazione in generazione.

 

7° GIORNO: LA REGIONE DI KAKHETI

La giornata è dedicata alla scoperta della regione di Kakheti, conosciuta per la sua straordinaria ospitalità, i campi fertili, i vasti vigneti e l’eccellente vino. Naturalmente non può mancare l’assaggio di questi vini, prodotti da più di 8.000 anni. Il metodo georgiano di vinificazione è un Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

 

Visiteremo la cittadina di Sighnaghi che incanta grazie al fascino speciale delle sue antiche case con i tipici balconi georgiani intagliati e alla sua posizione arroccata su un’alta collina che si affaccia sul Caucaso e sulla vasta valle degli Alazani. Il pranzo sarà anche un’occasione per imparare a cucinare alcuni piatti tipici della regione. Volendo, avremo anche l’opportunità di partecipare ad una tradizione molto sentita in Georgia, ovvero quella di colorare le uova di rosso e preparare i panini “paksa”. I georgiani sentono particolarmente questo giorno, poiché commemora la deposizione di Cristo e in tutte le chiese ortodosse sono celebrati riti speciali. Visiteremo anche la casa-museo di Alexander Chavchavadze a Tsinandali, un famoso poeta georgiano del XIX secolo, con il suo bellissimo giardino. Arrivo a Telavi.

 

8° GIORNO: ALAVERDI / VARDISUBANI / TBILISI

La nostra giornata inizia con la visita del mercato di Telavi, dove si trovano esposti tutti i prodotti locali e come tutti i mercati, offre un’esperienza unica.
Visiteremo il monastero di Alaverdi, uno dei più grandi monasteri della Georgia (XI secolo). È un monastero ortodosso georgiano situato a 25 km da Akhmeta, nella regione della Cachezia nella Georgia orientale. Parti dell’antico monastero risalgono al VI secolo. L’attuale cattedrale risale all’XI secolo. Il monastero fu fondato dal monaco siriano Joseph (Yoseb, Amba), uno dei tredici Padri siriani della chiesa georgiana. Prima di allora Alaverdi ospitava un centro di culto pagano dedicato alla Luna. All’inizio dell’XI secolo Kvirike III il Grande, re della Cachezia, costruì una cattedrale, oggi conosciuta come Cattedrale di Alaverdi, al posto di una piccola chiesa dedicata a San Giorgio. Visita del complesso monastico di Gremi che risale al XVI secolo e la cui posizione offre spettacolari viste panoramiche sulla regione circostante.

 

Pranzo presso una cantina. La regione di Kakheti è rinomata per la sua ospitalità, i campi fertili, i grandi vigneti e l’eccellente vino e naturalmente non mancherà la possibilità di degustarli. A completamento dell’esperienza riguardante il vino georgiano non può mancare una visita ad un maestro che produce qvevri (contenitori in terracotta utilizzati ancor oggi in Georgia per la fermentazione dei mosti e la vinificazione). I kvevri vengono interrati per sfruttare il controllo termico naturalmente conferito dal terreno; possono essere sede anche di lunghe macerazioni sulle bucce.

 

La loro capacità può variare di molto, ma si aggira in genere attorno agli 800 litri. Sono stati usati fin dagli albori della storia della vinificazione nella zona caucasica: secondo H. Johnson alcuni di questi contenitori risalenti al 5000 a.C. sarebbero prova della vinificazione sistematica in quelle terre fin da quel periodo. Al termine delle nostre visite, rientro a Tbilisi lungo la strada panoramica che attraversa il Passo Gombori (1.620 m.). Cena di arrivederci in un ristorante locale e pernottamento presso il Rooms Hotel – standard rooms.

 

9° GIORNO: PARTENZA PER L’ITALIA

Dopo la colazione avremo ancora la mattinata a disposizione per passeggiare per la città o fare shopping. Pranzo in ristorante locale e nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto per il volo di liena per Milano con scalo intermedio. L’arrivo è previsto in tarda serata.

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